L'albergo diffuso della Valle Elvo



La valle dell'Elvo è una valle della provincia di Biella, in Piemonte. È luogo sede di numerose chiese cristiane, la principale delle quali è il santuario mariano di Graglia, risalente al XVII secolo. Situata al confine con la provincia di Torino e la Valle d'Aosta, fa da spartiacque fra il biellese ed il Canavese e si sviluppa lungo il corso del torrente Elvo, nella parte occidentale del territorio provinciale, ai piedi delle prealpi biellesi e delle cime Bo e Mars. Nella parte settentrionale confina con il territorio limitrofo alla città di Ivrea, porta d'accesso alla Vallée. La sua posizione ne fece, durante la seconda guerra mondiale, una delle roccaforti della Resistenza partigiana nel biellese. I centri principali sono i comuni di Camburzano e Mongrando. Centri di rilievo sono anche Donato, Magnano (sede di una chiesa del XII secolo in cui si tengono concerti di musica classica), Muzzano, Netro, Sala Biellese, Sordevolo, Torrazzo, Zimone e Zubiena. La vallata è raggiungibile da Biella, da cui dista pochi chilometri, dall'autostrada A4 (con uscita al casello di Santhià) e dalla strada statale per Ivrea. Ricca di boschi, colline, pascoli e alpeggi nei quali sono attivi numerosi margari, la valle - che è la più occidentale fra quelle del biellese - è sede della Comunità Montana Valle Elvo. La sponda sinistra dell'Elvo è quella maggiormente scoscesa, mentre quella di destra si adagia più dolcemente lungo la linea regolare della Serra, collina di formazione morenica fra le più estese d'Europa (è lunga circa venticinque chilometri ed è nettamente distinguibile dall'alto delle montagne biellesi).